Ristrutturazione di un rustico al Teglio
2014-2015
collaboratori
Giulia Radice
Lorenzo Brügger
Moycah Penna
Il promontorio su cui si trova è caratterizzato da un’ampia radura delimitata esternamente da forti pendii boschivi. Elemento caratterizzante del rustico, disposto sul limite nord del terreno, è la presenza di un portico che lo ancora a questo luogo, disposto in modo da formare una sorta di belvedere sul paesaggio. Il rustico riprende la tipologia presente nella valle: al piano terreno, caratterizzato da aperture di piccole dimensioni, si trovava la stalla, mentre al primo piano si trovava il fienile, con grandi aperture per ventilare.
Il rustico ha subito nel corso del novecento due ristrutturazione importanti. La prima è stata eseguita nel 1915, per rendere il rustico abitabile per lo svago nella stagione estiva e per la caccia d’autunno. Una seconda, avvenuta agli inizi degli anni sessanta, comportò la parziale chiusura delle ampie aperture del fienile, l’ingrandimento delle aperture del piano terreno, il rifacimento della soletta intermedia con travetti in acciaio e pignatte e il tetto venne sostituito con una copertura in tegole. Nel portico fu realizzato un bagno e un deposito.
Il contesto normativo attuale richiedeva un’attitudine conservativa. È stato dunque scelto un linguaggio espressivo che riprendesse la tipologia e i dettagli costruttivi originari, con l’obiettivo di formulare una spazialità contemporanea. In particolare è risultato idoneo attribuire al carattere introverso della stalla al pian terreno l’intimità e il raccoglimento proprie della zona pranzo, mentre al carattere estroverso del fienile del primo piano è attribuito il soggiorno, caratterizzato da molta luminosità e viste sul paesaggio. I divani sui lati vengono utilizzati come letti per la notte. Utilizzando il linguaggio proprio dell’architettura rurale del luogo si è dunque cercato di interpretare la funzione abitativa, attribuendo ad ogni locale una sua specificità spaziale propria.
Il tetto è stato rifatto riprendendo il dettaglio costruttivo di posa dei coppi della tipologia locale. Lo spazio del portico è stato ripristinato con la demolizione del bagno e del deposito esistente. Le finestre del piano terreno sono rimpicciolite, riprendendo la forma e le dimensioni originali dei rustici della zona. La porta d’entrata è stata spostata sul lato del portico,in corrispondenza della finestra esistente, accentuando il rapporto del rustico con la sommità del promontorio che si estende verso ovest. Le grandi aperture del primo piano sono state ripristinate e il dettaglio dei serramenti a bilico in legno di rovere accentua il carattere estroverso del locale. I due piani sono collegati tramite una scala a passo d’orso in legno di rovere.
© foto: Giorgio Marafioti






