La Stazione di Lugano
Atrio e terrazza della Stazione
2009- 2017
collaboratori
Giulio Pellegrini
Veronica Gorla
Moycah Penna
per Gruppo architetti StazLu (Antonio Antorini studio di architettura SA, a Marca – Terraneo architettura sa, studio d’architettura lorenzo felder sa, Architetti Tibiletti Associati SA).
L’area dell’intervento comprende il vasto terrapieno realizzato negli anni 1870. Si estende da Massagno al Tassino, da Besso al Bertaccio. Si trova all’incrocio d’accesso alla città di Lugano. La sua posizione era ottimale ma oggi la ferrovia rappresenta una forte cesura del tessuto urbano. Il tema è stato quello di ribaltare la situazione e far sì che l’area acquisti centralità, diventando un luogo d’incontro.
Il progetto nasce da un’idea di percorso che si snoda con una successione di spazi attraversando la città, collegando i quartieri a monte e a valle della ferrovia. Due sono gli spazi principali dell’atrio, entrambi ipogei. Il primo si apre verso l’alto ed è coperto da un’ampia pensilina. Il secondo scende verso valle. Chi proviene da Besso e dai marciapiedi, raggiunto l’atrio, può accedere alla terrazza sulla città dove si apre una vista orizzontale su tutta la valle del Cassarate. Sulla sinistra trova l’accesso alla funicolare. Sulla destra la scala a ventaglio conduce al sottopasso di via Maraini dove si apre una vista verticale sulla profondità del paesaggio, e dove si raggiunge una lunga scala, con rampe e pianerottoli con un’alternanza di punti di vista e dove poter essere visti.
Analogamente la luce del sole entra in abbondanza all’interno. I suoi raggi della mattina e del pomeriggio attraversano il manufatto in profondità e scandiscono il tempo del giorno e delle stagioni. Al di là della soddisfazione dell’esigenza funzionale si è voluto creare una successione di spazi che potessero permettere di apprezzare il paesaggio dove la relazione è più importante dei manufatti. In questo modo il progetto ha bisogno del paesaggio stesso per esistere e ne fa dunque parte, rivelandone l’esistenza ed esprimendo la vocazione stessa di quel luogo, diventando spazio identitario per gli utenti.
Il progetto prevede principalmente due percorsi pedonali, da Besso alla città, attraverso un nuovo sottopasso con scale e ascensori, da Massagno a Loreto sulla terrazza e da ultimo un collegamento verticale con la stazione interrata del tram-treno.
Per la fluidità veicolare è previsto lo sdoppiamento di via Maraini con la creazione di un “anello lungo”, caratterizzato da un nuovo collegamento da Massagno a Loreto sul lato di via Basilea. La stazione dei bus sul piazzale di Besso, un autosilo e una rotonda che collega via Sorengo con via Besso, completano il progetto.
L’intento è quello di cogliere l’occasione degli interventi infrastrutturali per risolvere l’assetto urbanistico dell’insieme dell’area: la definizione dei limiti delle edificazioni, la riqualifica di via Basilea, del parco del Tassino, del parco Lucerna e del Bertaccio come pure il piazzale di Besso e il disegno di tutti i manufatti infrastrutturali, danno una qualità urbanistica e unitaria all’insieme dell’area.
La prima tappa comprende l’atrio, la terrazza, la scala di collegamento con la città e la funicolare.
© foto: Marcelo Villada Ortiz